EMA ha concluso l'analisi sul rischio di trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS) relativo all'uso di Vaxzevria, il vaccino di Oxford/Astrazeneca per il Covid-19.

L'evidenza non ha permesso ad EMA di identificare particolari fattori di rischio tali da rendere più probabile la sindrome a seguito della somministrazione. Nonostante leggere variazioni potessero suggerire un aumento del rischio di TTS a seguito della prima dose per donne e giovani adulti, non è stato possibile confermare nessuno di questi sospetti sulla base dei dati raccolti.

EMA continua quindi a raccomandare la somministrazione della seconda dose di Vaxzevria tra le 4 e le 12 settimane dalla prima, cioè di attenersi alle raccomandazioni originali del prodotto.

Non ci sono prove di alcun genere che possano giustificare la sostituzione o il ritardo della somministrazione della seconda dose al fine di ridurre il rischio di TTS. Non si possono nemmeno consigliare vaccini alternativi per la seconda dose sulla base dei risultati disponibili (cioè non si consiglia la somministrazione eterologa).

Nota personale: in poche parole ci siamo giocati il vaccino più versatile ed economico, lasciando che si prendessero decisioni a livello politico basate su valutazioni prive di qualsivoglia fondamento scientifico.


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